Spazio di ascolto per adolescenti e giovani adulti

Lo spazio di ascolto prevede la definizione di programmi specifici finalizzati all’attivazione immediata di risposte efficaci e personalizzate, modellate in base alle caratteristiche, ai bisogni e ai contesti del minore e del giovane adulto, della sua famiglia e del suo ambiente. Lo spazio prevede due tipologie di interventi:

Counseling psicologico

Il Counseling è un intervento mirato alla definizione e soluzione di problemi specifici, ad affrontare i momenti di crisi, a confrontarsi con i propri sentimenti ed i propri conflitti interiori o a migliorare le proprie relazioni con gli altri. Si offre, a chi lo richiede, uno spazio di ascolto e di riflessione, all’interno del quale è possibile condividere tematiche personali ed emotivamente rilevanti, accrescere la conoscenza di sé e la consapevolezza di situazioni, difficoltà e risorse. Lo psicologo crea uno spazio di appoggio, ascolto, empatia, attenzione e dialogo, cerca di orientare, favorire, sostenere e sviluppare le potenzialità della persona e la sua qualità di vita, agevolando atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità, le consapevolezze e le risorse strettamente personali, in contesti vitali come quello sociale, familiare, affettivo, lavorativo, ecc. Tutto questo in una relazione non giudicante, nel principio di astinenza, basata sulla comunicazione interpersonale, nella quale l’obiettivo è quello di individuare insieme le migliori strategie, senza utilizzare consigli o prescrizioni esterne.

Attraverso il counseling pertanto, viene ampliata la domanda della persona che arriva al servizio, portandolo verso la ridefinizione di disagio, la ricostruzione del contesto e la rivisitazione dell’agito e del sentito. Il counselor accoglie e agevola la persona nella scoperta del proprio potenziale favorendo la sicurezza di sé e la sensazione di auto-efficacia, attiva l’adolescente e il giovane adulto, stimolandone le capacità e risorse e lo orienta verso la ricerca di comportamenti più adeguati alla situazione.
Si crea uno spazio in cui si possono raccontare i propri vissuti e dove lo psicologo attraverso i propri strumenti conoscitivi di diagnosi e sostegno individua i livelli di gravità del problema. L’intervento si configura come un supporto importante per affrontare o prevenire il disagio legato in particolare all’adolescente e al giovane adulto, ma anche di sostegno alla genitorialità parallelamente ai percorsi dei ragazzi seguiti.

L’intervento di counseling è limitato nel tempo e negli obiettivi, in quanto rivolge l’attenzione sulla situazione problematica attuale portata dal soggetto; il numero e il tempo degli incontri possono variare secondo i bisogni, tuttavia la relazione con i giovani necessita di definire chiaramente nei primi incontri il tipo di lavoro che si può fare. Si tratta di un aiuto breve in cui si contratta il numero di colloqui, che in ogni caso può variare dai 4 ai 12 incontri.

L’attività si realizzerà pertanto attraverso le seguenti azioni:

  • Colloqui con adolescenti: il counseling psicologico rivolto agli adolescenti implica necessariamente una visione più allargata, in quanto un problema che ha al centro un minore è un problema anche della sua famiglia. Nel caso di bambini in età scolare o di adolescenti occorre dunque incontrare insieme, in un primo colloquio e, se si rende necessario, in quelli successivi, genitori e figli. Si parlerà liberamente, nell’ambito di una conversazione condotta in modo attivo e mantenuta costantemente collegata ai problemi che vengono sottoposti, che possono essere relazionali, con i compagni, i docenti, gli stessi genitori o gli adulti più in generale, di studio, o rappresentare fenomeni sociali, tutte quelle difficoltà tipiche dell’età adolescenziale. L’obiettivo è favorire lo sviluppo e l’adattamento del minore al proprio ambiente e dunque il suo benessere psicosociale, attraverso la conoscenza di sé, dei propri punti di forza e la conoscenza dei vincoli e delle opportunità offerti dalla famiglia, dal gruppo dei pari, dalla scuola e dalla società in senso più ampio, allo scopo di evitare che un momento di crisi o di stallo evolutivo si trasformi in una vera e propria stasi.
  • Colloqui con giovani adulti: i giovani adulti sono coloro che da poco hanno superato l’età adolescenziale e che tentano di costruire dei nuovi modi di vita, in linea con obiettivi diversi e nuove risorse e capacità. Spesso vivono una sorta di conflitto interiore tra individuazione e alienazione: se nel primo caso si concentra la conquista di un ruolo sociale stabile (l’impegno nel lavoro, la relazione affettiva stabile, la ricerca del benessere), nel caso dell’alienazione si possono avere marginalità, fragilità emotiva, abbandono degli ideali e dei ruoli, instabilità dell’identità. Si trovano dunque in un difficile momento evolutivo, che li pone davanti a delle scelte, ad esempio tra i loro desideri e le aspettative della famiglia o della società, o che li pone davanti a delle difficoltà, come la ricerca di un lavoro. Il pericolo è quello di un’alienazione identitaria, che sta proprio nell’incapacità di trovarsi un posto nel mondo, nell’inconsistenza del ruolo sociale. In questo caso l’obiettivo sarà la focalizzazione sul Sé, sulle proprie risorse e sui propri obiettivi, e l’esplorazione delle opportunità offerte dalla società. Insieme allo psicologo si cercherà di individuare i nodi critici vissuti come ostacoli insuperabili e, accanto all’esistenza di questi vincoli, le risorse soggettive e oggettive disponibili per la costruzione della propria dimensione esistenziale.
  • Metodologia: i percorsi si articolano in circa 12/15 incontri a cadenza settimanale/quindicinale di circa 1 ora. La frequenza è valutata in base alle esigenze specifiche.
  • Personale dedicato: Psicologi, Psicoterapeuti.

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Un luogo di ascolto e di sostegno alle relazioni familiari

Il Centro per le Famiglie Ohana è un servizio pubblico, gratuito e accessibile finanziato dalla Regione Lazio, pensato per accompagnare le famiglie residenti nel Municipio II in ogni fase del loro percorso di vita.

È uno spazio di ascolto, sostegno e condivisione, che promuove il benessere familiare e la partecipazione attiva alla vita della comunità, grazie alla presenza di professionisti qualificati.

Il Centro favorisce la creazione di relazioni positive, il rafforzamento dei legami familiari, l’inclusione sociale e lo sviluppo di reti di collaborazione tra famiglie, servizi, enti e territorio.